Da oggi ti entrano nel conto corrente ed è legale a causa di una nuova legge. Ecco come tutelarsi.
Molte persone non sanno che a causa di una nuova legge i propri redditi sono in chiaro. Ciò significa che chiunque può vedere se avete uno stipendio, chi lo versa, se avete un Co.co.co., se percepito i canoni di affitto e presso quali banche avete i conti correnti.
Si tratta di una novità legislativa che ha molti non è sfuggita, per altro ne ha parlato anche l’attuale Ministro della Giustizia. È una questione che tocca a tutti quanti: ricchi e poveri, debitori e creditori, lavoratori regolari e il nero.
Per questo motivo è bene tenere le orecchie spalancate e capire di che cosa si tratta.
Per spiegare la nuova legge a cui stiamo facendo riferimento bisogna fare un passo indietro. Fino a qualche tempo fa se un soggetto maturava un debito nei confronti di qualcuno, il creditore poteva essere frenato dall’avviare un recupero crediti nei confronti del debitore e quindi una procedura esecutiva, perché non sapeva realmente quali fossero i beni che quest’ultimo avesse a disposizione.
In pratica, per pignorare i beni bisognava andare per tentativi ed era una vera e propria caccia al tesoro. Così facendo si perdeva tempo e si spendevano soldi nella speranza di recuperare questi benedetti crediti. E quando l’importo era veramente esiguo: il gioco non valeva la candela, per questo molti creditori rinunciavano.
Ma oggi le cose stanno per cambiare, perché con la nuova legge è facile conoscere i beni in possesso del debitore. Attualmente infatti esistono delle banche dati istituite per permettere agli enti e al fisco di avere a disposizione tutte le informazioni di cui ha bisogno per scovare eventuali evasori.
A questo scopo è stata creata l’anagrafe tributaria: un maxi database dove sono indicati tutti i redditi delle persone. Il database è realizzato grazie all’incrocio di dati che provengono dalle banche, che devono comunicare i nomi dei correntisti, e dall’INPS che deve comunicare i nomi dei pensionati.
In questo enorme database vi finiscono anche le indicazioni relative ai contratti di lavoro, ai contratti di affitto, alle partecipazioni societarie e molto altro ancora. Insomma si può sapere tutto di tutti.
In merito a questo argomento è intervenuto anche il garante della privacy che, ovviamente, non ha potuto fare altro che confermare questo sistema visto che è già previsto dalla legge che tutela il diritto del recupero crediti.
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