Le serate estive del 2026 di Raiuno si accendono con un nuovo ciclo di commedie sentimentali. Mentre il calendario segna la fine della primavera, la rete ha già svelato i titoli che accompagneranno le famiglie nelle notti più calde, scegliendo storie leggere ma non banali. Il palinsesto cambia volto, abbandonando la pesantezza dell’inverno per abbracciare temi di speranza e serenità. “Purché finisca bene” è la collana che apre questa stagione, con film tv capaci di unire sorrisi e riflessioni, grazie a cast di qualità e trame che catturano senza sforzo. Una scommessa su emozioni condivise, in un tempo che sembra chiedere proprio questo.
Raiuno rispolvera la formula di “Purché finisca bene”, una serie di film tv che si reggono su trame leggere ma ben costruite, capaci di mescolare romanticismo, tenerezza e qualche momento di divertimento. Questi film nascono con l’obiettivo di offrire al pubblico una pausa positiva e spensierata, lontana da ogni banalità. A fine maggio 2026 arriveranno due titoli che incarnano perfettamente questa filosofia.
Si parte domenica 24 maggio con “Cercasi Tata Disperatamente”, diretto da Laura Chiossone e prodotto da Pepito Produzioni, con Elena Radonicich, Giorgio Pasotti e Neri Marcorè nel cast. Una settimana dopo, il 31 maggio, andrà in onda “Meglio Tardi Che Mai”, sempre prodotto da Pepito Produzioni e diretto da Giuseppe Curti. Nel cast figurano Lorenzo Richelmy, Mariana Lancellotti, Emanuela Grimalda e l’ospite speciale Sergio Assisi.
Questa doppietta sottolinea il legame tra storie di vita quotidiana e sentimenti universali, sostenuti dalla presenza di attori noti che danno spessore e credibilità ai ruoli. Così gli spettatori potranno immergersi in racconti dedicati all’amore, al coraggio e alla forza di affrontare con ottimismo le sfide di ogni giorno.
Il primo film racconta la storia di Marta Sironi, trentacinquenne decisa a realizzare il sogno di diventare comica stand-up. Nonostante le delusioni, Marta non molla. Dopo un altro fallimento a un concorso di cabaret, si ritrova senza lavoro e senza una casa. A darle una mano è la sua migliore amica Fabiana, che però mette un paletto: entro tre giorni Marta dovrà cambiare vita.
Il colpo di scena arriva quando Marta viene richiamata al concorso e trova un lavoro particolare: deve interpretare “Frau Klara”, una tata tedesca severa e capace, assunta da Lorenzo Nuti, vedovo di quarantacinque anni con due figli ribelli, Chiara e Luigi. Elena Radonicich dà vita a questa protagonista divisa tra due identità e le tensioni in famiglia.
Le cose si complicano quando i bambini scoprono chi è davvero Marta e iniziano a usarla per ottenere più libertà. Tra intrecci romantici e momenti di comicità la storia procede, fino a quando Federico, il proprietario del locale dove Marta si esibisce, svela tutto. A quel punto Marta dovrà scegliere se mantenere la finzione o dire la verità, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Il film si muove in un contesto familiare e sociale molto credibile, offrendo spunti su fragilità, onestà e coraggio di mostrarsi per quello che si è. È una storia che sa bilanciare leggerezza e profondità senza perdere di vista la realtà.
Il secondo film, in programma lunedì 31 maggio, si intitola “Meglio Tardi Che Mai” e racconta le dinamiche delle relazioni e delle seconde chance. La regia è di Giuseppe Curti, mentre il cast, con Lorenzo Richelmy e Mariana Lancellotti, regala interpretazioni attente e coinvolgenti. Sergio Assisi ha un ruolo chiave che aggiunge spessore alla storia.
Qui il tema centrale è il tempo, inteso come occasione da non sprecare per cambiare. I protagonisti affrontano un percorso di riscoperta personale, dove amore e amicizia giocano un ruolo fondamentale. Le emozioni sono raccontate con cura, evitando cliché e puntando su dialoghi e situazioni riconoscibili per chi guarda.
“Meglio Tardi Che Mai” è una storia di crescita e maturazione, con una sceneggiatura che indaga le motivazioni interiori senza appesantire il racconto. Un prodotto pensato per chi cerca un intrattenimento di qualità, capace di emozionare senza cadere nel melodramma.
L’estate 2026 di Raiuno non si limita alla trasmissione in chiaro sul canale tradizionale. Entrambi i titoli di “Purché finisca bene” saranno disponibili anche su RaiPlay, la piattaforma ufficiale della Rai che ormai è diventata un punto di riferimento per chi fruisce di contenuti in digitale.
La scelta di proporre queste nuove produzioni sia in prima tv che in streaming risponde a una strategia chiara: ampliare il pubblico, raggiungendo soprattutto giovani e famiglie, e garantire il massimo accesso. Così si può seguire la programmazione anche in mobilità e con orari flessibili, migliorando l’esperienza complessiva.
Per Raiuno l’estate non è solo una pausa, ma un momento per rilanciare la narrazione e dialogare con le esigenze di chi guarda oggi. Il digitale permette anche di rivedere e riscoprire i titoli, trasformandoli in piccoli tesori da gustare più volte e condividere.
Il 24 maggio 2026 segna così l’inizio di una nuova stagione per la rete ammiraglia Rai, pronta a offrire storie che intrattengono, emozionano e restano nel cuore di chi le segue.
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