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Fabio Maria Damato: dalla Bocconi al successo accanto a Chiara Ferragni, età, carriera e vita privata dell’ex braccio destro

Il pandoro è un dolce, non un problema, aveva scherzato Fabio Maria Damato in un’intervista qualche mese fa. Oggi, quel dolce è al centro di uno scandalo che ha travolto uno dei manager più influenti del digitale italiano. Nato a Barletta, Damato ha lasciato la sua firma dietro il successo di Chiara Ferragni, trasformando una passione in un impero mediatico. Ma il mondo che si cela dietro i riflettori è fatto anche di tensioni e contenziosi. Le recenti vicende legali, che coinvolgono lui, Ferragni e Fedez, mostrano quanto fragile possa essere la facciata del successo online.

Da giornalista a pilastro del fashion digitale italiano

Damato ha mosso i primi passi con una solida formazione e tanta gavetta. Dopo essersi trasferito a Milano per studiare Economia Aziendale alla Bocconi, dove si è laureato nel 2008, ha iniziato subito a farsi notare nel mondo dell’editoria. Il suo lavoro come fashion editor per Class Editori lo ha catapultato nel cuore della moda italiana, con collaborazioni per il Corriere della Sera e testi su Amica, uno dei magazine più apprezzati nel settore.

Il vero salto è arrivato nel maggio 2017, quando è entrato nel gruppo The Blonde Salad, la piattaforma digitale nata dal blog di Chiara Ferragni, che si è trasformata in un vero e proprio impero commerciale. Damato ha scalato le posizioni fino a diventare General Manager di TBS Crew Agency e della Chiara Ferragni Collection. Sotto la sua guida, il brand ha raggiunto grande visibilità e risultati importanti. Ma Damato non era solo un manager: ha portato anche una ventata di creatività, firmando il famoso “occhietto cigliato” e lo slogan “Pensati libera”, usato anche al Festival di Sanremo.

Nel frattempo, è entrato a far parte del Camera Moda Fashion Trust, consolidando il suo ruolo nel panorama della moda italiana. Chiara Ferragni stessa, nel suo docu-serie su Prime Video, lo ha definito “il mio braccio destro, sinistro, tutto”, un chiaro segno della fiducia e del peso che aveva all’interno del team. Damato non era solo un volto dietro le quinte, ma la mente strategica che ha contribuito in modo decisivo al successo digitale e commerciale di Ferragni.

Il “pandoro-gate”: l’inchiesta antitrust che ha fatto saltare l’equilibrio

Nel 2024, però, l’atmosfera è cambiata radicalmente con lo scandalo chiamato “pandoro-gate”. L’Antitrust ha multato Chiara Ferragni e la sua squadra per pratiche commerciali scorrette legate a prodotti sponsorizzati, aprendo un’indagine che ha coinvolto direttamente la gestione pubblicitaria del gruppo. Per Damato, fino a quel momento considerato il manager infallibile, è iniziata una vera e propria tempesta giudiziaria e mediatica.

Il conflitto con Fedez, altro protagonista del gruppo Ferragnez, ha segnato il punto di rottura. Secondo fonti interne, durante un viaggio in macchina verso un appuntamento, Damato avrebbe comunicato a Ferragni la sua intenzione di lasciare il gruppo. Lei, per tutta risposta, avrebbe detto soltanto un secco “ok”. Un distacco improvviso che ha lasciato profonde ferite e aperto una frattura difficile da ricucire.

Quello che sembrava un equilibrio solido tra le figure chiave del progetto è andato in pezzi. Le tensioni sono emerse con forza, mettendo a nudo contrasti su gestione, responsabilità e ruoli. Il settore del digital marketing e delle celebrity non è più apparso come un mondo inattaccabile. Le polemiche si sono moltiplicate, svelando le fragilità dietro l’apparenza di un impero digitale.

La difesa di Damato in un’intervista con Selvaggia Lucarelli

Dopo mesi di silenzio e lontano dai social, Damato ha deciso di rompere il silenzio affidandosi a Selvaggia Lucarelli, giornalista nota per non risparmiare critiche. L’intervista è stata l’occasione per raccontare la sua versione dei fatti, rispondere alle accuse e chiarire le dinamiche interne al gruppo.

Damato ha spiegato quanto sia complicato gestire procedure che coinvolgono più persone, sottolineando che le decisioni in quelle realtà si prendono sempre in team, e non mai in modo unilaterale. Ha smentito soprattutto alcune voci, come quella che lo vede protagonista di un litigio con Fedez durante un evento, e ha negato di aver mai avuto scontri diretti con Chiara Ferragni.

Ha anche raccontato di non aver avuto la possibilità di un confronto vero prima di lasciare, un fatto che lo ha ferito sia dal punto di vista professionale che personale. Damato ha rivendicato il suo ruolo nei successi raggiunti, presentandosi come una figura chiave che ha aperto nuove strade nel digitale italiano. L’intervista ha cercato di fare chiarezza su un capitolo difficile del mondo influencer, mostrando una crisi fatta di malintesi, tensioni e accuse reciproche.

Redazione

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