Milo Infante lascia la Rai. Una scelta che fa rumore, soprattutto perché arriva a pochi giorni dalla presentazione dei nuovi palinsesti 2026/2027, fissata per il 3 luglio ad Ancona. Il volto di Rai 2, conosciuto soprattutto per Ore 14, ha deciso di passare a Mediaset, come annunciato da un comunicato ufficiale del gruppo di Pier Silvio Berlusconi. È una vera scossa per Viale Mazzini, che ora deve riorganizzare la fascia pomeridiana e trovare un sostituto capace di mantenere gli ascolti che Infante ha saputo costruire con pazienza e professionalità.
La scelta di Infante nasce da un’offerta professionale ed economica molto interessante di Mediaset. Non è solo un cambio d’azienda, ma un vero salto di ruolo: il giornalista sarà condirettore di Videonews, con una prima serata su Canale 5 e un progetto speciale per la seconda serata già in cantiere. Un pacchetto che conferma quanto Mediaset punti forte su di lui.
Per la Rai, invece, è una perdita pesante. Ore 14 è stato negli ultimi mesi un punto fermo per gli ascolti di Rai 2, con risultati solidi sia in fascia quotidiana sia in prima serata. Il programma ha costruito un pubblico fedele, soprattutto grazie a temi di cronaca nera e approfondimenti giudiziari.
La partenza di Infante ha messo in allarme la dirigenza Rai, che ora corre a trovare un sostituto capace di mantenere alti i numeri. La scelta diventa ancora più urgente con la presentazione dei nuovi palinsesti alle porte: serve un volto che non solo tenga saldo il pubblico, ma rassicuri anche investitori e addetti ai lavori sul futuro della fascia pomeridiana.
Oggi è impensabile cancellare Ore 14. Il successo del programma e la sua reputazione costringono a mantenere l’impostazione che mescola cronaca investigativa e attualità giudiziaria. Tra i nomi più gettonati per raccogliere il testimone c’è Salvo Sottile, giornalista esperto di cronaca giudiziaria.
Sottile, che guida FarWest su Rai 3 e ha un passato consolidato su Rete 4, può assicurare continuità e stabilità nella stessa fascia oraria. La sua capacità di affrontare casi complessi e di tenere alta l’attenzione del pubblico lo rende un candidato di peso.
In alternativa, la Rai potrebbe puntare su figure interne con esperienza e autorevolezza, in grado di gestire con rigore un format chiave della rete. L’obiettivo è garantire credibilità e stabilità, elementi fondamentali in un momento delicato come questo.
Il tempo però stringe: la presentazione dei palinsesti è dietro l’angolo e serve una decisione rapida e ben ponderata.
Il vuoto lasciato da Infante apre la porta a nomi che fino a poco fa sembravano improbabili per la fascia pomeridiana di Rai 2. Tra questi spicca Massimo Giletti. Dopo anni a Rai 3 e alcune voci su una possibile chiusura anticipata di Lo Stato delle Cose, ora potrebbe approdare a una collocazione quotidiana su Rai 2.
Il suo stile, fatto di approfondimento e taglio mediatico, potrebbe conquistare il pubblico di Ore 14, mantenendo alto il livello del programma. Inoltre, avere una prima serata importante a disposizione potrebbe rafforzare ulteriormente la sua presenza in Rai, elemento utile per i nuovi palinsesti.
Per Giletti, questa potrebbe essere un’occasione per chiudere con dignità una lunga carriera, assicurando continuità e rinnovamento al daytime di Rai 2. Il confronto con altri candidati è aperto e riflette le sfide interne per mantenere competitività e ascolti.
Oltre ai nomi dell’infotainment e della cronaca giudiziaria, la Rai sta valutando anche un cambio di rotta più netto per la fascia di Ore 14. Una delle ipotesi è trasformarla in uno spazio dedicato all’intrattenimento, sfidando così direttamente il daytime di Rai 1.
In questo scenario, Tiberio Timperi sarebbe una scelta naturale. Storico volto della mattina di Rai 1, con esperienza nel mixare attualità e leggerezza, potrebbe attrarre un pubblico più ampio con una formula meno impegnativa ma curata.
Sul fronte informativo, invece, la Rai potrebbe affidare il programma a un volto noto dei propri telegiornali. Tra i papabili ci sono Francesco Giorgino e Alessio Zucchini, entrambi volti di riferimento del Tg1, esperti nella conduzione di programmi di infotainment e leggeri come Unomattina Estate.
Un altro nome che circola è Gianluca Semprini, apprezzato per il suo equilibrio tra cronaca e approfondimento, stimato per autorevolezza e professionalità.
Queste ipotesi mostrano come il gruppo stia cercando soluzioni diverse per mantenere viva l’attrattiva del daytime, soprattutto davanti alla nuova sfida lanciata da Mediaset.
Il tempo a disposizione è poco: la presentazione dei palinsesti sarà decisiva per capire quale strada prenderà Rai 2. La scelta influenzerà non solo programmi e volti, ma anche la strategia generale della rete.
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