Amazon Web Services e Microsoft Azure, i due giganti del cloud, sono nel mirino del Digital Markets Act. Secondo fonti vicine alla questione, come Bloomberg, un annuncio ufficiale è imminente. Questo segna un cambiamento significativo: le regole europee stanno per mettere un freno a come questi colossi operano nel Vecchio Continente. Le ripercussioni si faranno sentire ben oltre il semplice mondo tecnologico, coinvolgendo istituzioni e aziende di ogni settore.
Il Digital Markets Act è una normativa europea pensata per mettere un freno ai giganti del digitale che, per dimensioni e posizione, possono influenzare pesantemente il mercato. Questi soggetti, chiamati “gatekeeper”, sono obbligati a seguire regole più rigide per evitare pratiche scorrette e garantire trasparenza e concorrenza. Fino a oggi, il DMA ha riguardato soprattutto social network, motori di ricerca e marketplace. Ora però, secondo Bloomberg, il campo di applicazione si allarga al cloud, puntando soprattutto su AWS e Microsoft Azure.
Queste piattaforme sono il cuore pulsante di molti servizi digitali, offrendo infrastrutture essenziali a migliaia di aziende in tutto il mondo. Con il DMA, non si tratta solo di evitare abusi: si chiede anche di garantire condizioni più eque e una maggiore apertura verso utenti e concorrenti.
Con l’entrata in vigore del DMA, Amazon Web Services e Microsoft Azure dovranno probabilmente cambiare diversi aspetti del loro modo di lavorare. Potrebbero essere chiamati a rendere più trasparenti le tariffe, spiegare meglio come funzionano le loro piattaforme e facilitare l’interoperabilità con altri servizi cloud.
L’obiettivo è ridurre il potere monopolistico e dare respiro a una concorrenza più vivace, proprio in un mercato in rapida crescita come quello europeo. In pratica, si punta a evitare che queste grandi piattaforme limitino l’accesso ai dati o creino vincoli troppo stretti che impediscano ai clienti di passare facilmente da un fornitore all’altro.
Per ora la notizia si basa su fonti ben informate, ma non ancora ufficiali. Bloomberg prevede che l’annuncio arriverà nei prossimi giorni, accompagnato da documenti e linee guida dell’Unione Europea che spiegheranno nel dettaglio come adeguarsi.
Si apre così un nuovo capitolo per il cloud in Europa, che coinvolgerà non solo Amazon e Microsoft, ma anche clienti, partner e concorrenti. L’obiettivo è costruire un mercato digitale più equilibrato e competitivo, capace di sostenere l’innovazione senza lasciare troppo potere nelle mani di pochi.
La decisione è seguita con grande attenzione da tutto il mondo tecnologico e dalla politica, a dimostrazione di quanto il Digital Markets Act stia diventando una pietra miliare nella regolamentazione del digitale in Europa.
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