Due milioni di euro: questa la multa che l’Antitrust ha inflitto a Deghi, il noto distributore di articoli per la casa e il giardino. Il motivo? Offerte “a tempo” che, in realtà, a tempo non erano. Quei countdown che facevano scattare il conto alla rovescia, pensati per spingere all’acquisto veloce, si sono rivelati un inganno ben calibrato. Dietro la promessa di sconti lampo, c’era una strategia che confondeva i consumatori, spingendoli a fare scelte affrettate senza una reale urgenza.
Le indagini hanno smascherato un meccanismo ben rodato: quando il conto alla rovescia mostrava che lo sconto stava per scadere, i clienti erano spinti a non perdere l’occasione. Ma appena il timer arrivava a zero, ecco che ripartiva da capo, mostrando lo stesso prezzo ribassato per un altro intervallo di tempo. Insomma, niente scadenza reale, solo un modo per creare un senso di urgenza fasullo.
L’Autorità ha giudicato questa pratica ingannevole perché non chiariva la durata effettiva delle promozioni né spiegava che il countdown si azzerava in automatico. Il risultato? Un quadro fuorviante che spingeva i consumatori a comprare pensando di cogliere un’occasione irripetibile, mentre in realtà l’offerta restava attiva senza interruzioni.
Per questo, l’Antitrust ha inflitto a Deghi una multa da 2 milioni di euro, una sanzione severa ma che vuole far capire a tutti che non si scherza con la trasparenza nelle vendite, soprattutto online. I consumatori devono poter fidarsi delle offerte che trovano e non essere messi sotto pressione da trucchi di marketing poco chiari.
Questa multa si inserisce in un più ampio giro di vite sulle strategie di vendita che utilizzano timer e countdown, strumenti che devono essere usati con onestà e chiarezza. Le aziende, Deghi compresa, devono rispettare regole precise per mantenere un rapporto di fiducia con i clienti e garantire una competizione corretta sul mercato. In questo senso, la sanzione è un segnale forte per tutto il settore: le scorciatoie ingannevoli non sono tollerate.
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