Un’estensione Chrome che promette di portare Perplexity, il motore di ricerca AI del momento, direttamente nel browser. Peccato che sia un falso. Dietro quel nome si nasconde un software che ruba dati, dirotta le ricerche e spia gli utenti senza che se ne accorgano.
Nessun cambiamento visibile sulla pagina, nessun segnale evidente: tutto resta apparentemente normale. Solo quando il browser inizia a rallentare o appaiono pubblicità sospette, arriva il sospetto. Un inganno ben studiato, che sfrutta la fiducia in un nome noto per colpire chi abbassa la guardia.
La falsa estensione, diffusa tra fine 2023 e inizio 2024, copia l’interfaccia di Perplexity e intercetta tutte le ricerche fatte dagli utenti. Ma invece di proteggerle, le invia a server esterni controllati da terzi, che usano quei dati per profilare e tracciare gli utenti.
Il traffico web viene deviato silenziosamente verso siti non autorizzati che raccolgono informazioni sensibili, spesso nascosti dietro proxy o VPN. Dietro a questa rete c’è l’obiettivo di costruire profili dettagliati sulle abitudini di ricerca e consumo online, con un evidente rischio per la privacy.
Quello che preoccupa è che l’estensione non altera in modo evidente la navigazione, rendendo difficile per chiunque accorgersi di essere spiato. Le ricerche intercettate includono interessi e preferenze, dati preziosi per chi fa tracciamento digitale.
Chi installa questa estensione mette a rischio la propria privacy e sicurezza. Oltre alla raccolta dati, si espone a pubblicità malevole che possono infettare il sistema con malware o altri problemi.
Per scoprire se si è colpiti, servono controlli approfonditi con software specifici. In caso di dubbio, è fondamentale eliminare subito l’estensione e verificare che non ci siano stati cambiamenti nei permessi del browser o nelle impostazioni di rete.
Il consiglio è di scaricare estensioni solo da fonti ufficiali come il Chrome Web Store, controllando sempre le recensioni e la reputazione degli sviluppatori. Tenere aggiornati browser e antivirus è un’altra misura chiave per evitare sorprese spiacevoli. Usare VPN e bloccare script sospetti può aiutare a limitare i rischi di tracciamento e dirottamento.
Le autorità e Google stanno cercando di rimuovere queste estensioni pericolose, ma serve la massima attenzione da parte degli utenti. In un mondo sempre più digitale, la sicurezza online non è mai stata così importante.
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