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Sanremo 2027: De Martino lancia la selezione brani, ecco gli artisti in gara per l’Ariston

A Roma, in piena estate, Stefano De Martino ha fatto qualcosa di semplice ma eloquente: ha pubblicato alcune storie su Instagram. Lo si vede davanti al computer, con cuffie grandi, assorto nell’ascolto delle canzoni in gara per Sanremo 2027. Niente conferenze o comunicati ufficiali, solo un gesto spontaneo che ha infranto il silenzio attorno al festival più chiacchierato. Quell’immagine, quasi rubata, ha subito acceso la curiosità: cosa ci riserverà la prossima edizione?

Sanremo 2027 parte dagli ascolti: si entra nel vivo della selezione

Il 24 luglio 2026 segna l’inizio ufficiale del lavoro per la 77ª edizione del Festival. De Martino ha scelto un modo semplice e diretto per annunciare la partenza: un post su Instagram, senza proclami, solo lui seduto davanti al suo laptop con le cuffie sulle orecchie, assorto nell’ascolto delle canzoni candidate. È proprio questa la fase cruciale: la selezione dei brani che andranno a comporre il cast artistico e a tracciare la linea musicale del Festival.

Dietro quelle immagini c’è un lavoro intenso, attento e meticoloso che De Martino porta avanti insieme al suo team. È una tappa fondamentale perché le canzoni scelte saranno il cuore dello spettacolo e il biglietto da visita per il pubblico, che ormai segue il Festival anche fuori dall’Italia. Nelle storie si percepisce la cura nei dettagli, fino al momento in cui De Martino posa con calma cuffie e occhiali, quasi a segnare l’inizio di un percorso lungo e impegnativo.

Sul fronte Rai, la strategia è chiara: calibrare le energie per costruire una formula più snella e meno dispersiva rispetto agli ultimi anni. La selezione dei brani è il primo passo concreto verso un Festival che punta a rinnovarsi, mantenendo i legami con la tradizione ma con l’obiettivo di attirare pubblico e addetti ai lavori.

Cast più snello ma di spessore: i nomi caldi per Sanremo 2027

Una delle novità più importanti riguarda la riduzione dei partecipanti nella gara principale. Fonti vicine all’organizzazione parlano di circa 24 Big in gara, meno rispetto alle 30 o più delle ultime edizioni. L’idea è alleggerire le serate per dare più spazio alle esibizioni, permettendo ai cantanti di respirare e migliorando anche la gestione degli ospiti e degli interventi televisivi.

La rosa dei candidati non è ancora chiusa, ma tra i nomi più gettonati ci sono artisti che hanno già calcato il palco dell’Ariston e che rappresentano un patrimonio consolidato della musica italiana: Elodie, Mahmood, Blanco, Emma Marrone e Achille Lauro. Sono nomi capaci di coinvolgere pubblici diversi, dalle nuove generazioni agli spettatori più tradizionali.

Particolarmente attesa è la possibile partecipazione di Tiziano Ferro, spesso assente negli ultimi anni nonostante la sua fama e qualità artistica. A completare il quadro c’è Anna, una delle voci più rappresentative del rap-pop italiano, che potrebbe sfruttare questo palco per crescere ancora di più, anche a livello europeo.

Il cast è ancora in fase di definizione: la direzione artistica sta valutando ogni possibile ingresso per mettere insieme un Festival che parli a un pubblico ampio, senza perdere di vista la coerenza artistica e televisiva.

Regolamento e nuove serate: Sanremo punta su internazionalizzazione ed Eurovision

Il Festival potrebbe cambiare anche sul fronte delle categorie. Le prime indiscrezioni parlano di un addio alla gara separata delle Nuove Proposte: chi vincerà Sanremo Giovani entrerebbe direttamente nella gara principale, eliminando così la categoria distinta sul palco dell’Ariston.

Questo cambiamento rivoluzionerebbe il percorso degli artisti emergenti, che non sarebbero più semplici passerelle ma entrerebbero subito nella competizione tra i Campioni, con tutte le tensioni e le aspettative che ne derivano. La selezione si sposterebbe prima del Festival, puntando a mettere i riflettori sui giovani talenti e rendendo la gara più concentrata e competitiva.

In più, si parla di una serata Performance dedicata a valorizzare non solo la qualità del brano, ma anche la presenza scenica e la capacità di coinvolgere il pubblico. Il vincitore di questa serata avrebbe un ruolo chiave nella scelta del rappresentante italiano per l’Eurovision Song Contest 2027, che si svolgerà in Bulgaria.

La Rai non ha ancora fornito dettagli ufficiali, ma queste ipotesi indicano una chiara volontà di puntare su performance live più coinvolgenti e di stringere il legame tra Sanremo ed Eurovision, con l’obiettivo di alzare il livello dello spettacolo e la visibilità internazionale degli artisti.

“Italia 2027”: Sanremo si prepara a diventare un trampolino europeo

Uno dei progetti più ambiziosi per questa edizione è il piano “Italia 2027”. L’idea è trasformare Sanremo da evento nazionale in una piattaforma internazionale per promuovere la musica italiana nei principali palazzetti europei dopo la gara.

La Rai lavorerà con figure istituzionali come il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di FIMI Enzo Mazza e il presidente di Assoconcerti Bruno Sconocchia. A guidare la parte musicale ci sarà Fabrizio Ferraguzzo, manager con esperienza internazionale, nominato direttore musicale della manifestazione.

Il progetto prevede un tour europeo in quattro tappe durante l’inverno, con tre categorie di artisti coinvolti: il vincitore assoluto di Sanremo 2027, il giovane emergente di Sanremo Giovani e il vincitore della serata Performance, che rappresenterà anche l’Italia all’Eurovision.

L’obiettivo è creare un legame più forte tra Festival, mercato discografico e promozione culturale oltre confine. Sanremo, così, punta a diventare non solo un evento televisivo nazionale, ma un trampolino per la musica italiana in Europa. Per Stefano De Martino, il primo passo è stato mettere le cuffie, accendere il computer e iniziare ad ascoltare con attenzione le migliaia di proposte arrivate: il viaggio verso Sanremo 2027 è ufficialmente cominciato.

Redazione

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