Stefano De Martino ha preso ufficialmente il timone di Sanremo 2027. Non solo come conduttore, ma anche come direttore artistico. Carlo Conti, prima di passargli il testimone, gli ha lasciato un messaggio semplice ma incisivo: “Testa bassa e pedalare”. Da allora, De Martino non si è fermato un attimo. Sta plasmando un Festival che promette di rivoluzionare il classico format, tra novità inedite e trattative riservate – una su tutte, quella con Salmo – che fanno già discutere. L’aria è cambiata, e il futuro di Sanremo sembra pronto a sorprendere.
Il Festival si terrà dal 16 al 20 febbraio, rispettando i tradizionali tempi. Ma è nella struttura delle serate che arrivano i cambiamenti più evidenti. Sparisce la gara dedicata alle Nuove Proposte: da ora in avanti, il vincitore di Sanremo Giovani entrerà direttamente tra i Big. Un ritorno a una scelta già tentata da Amadeus, che voleva semplificare il meccanismo, mentre lo scorso anno Carlo Conti aveva preferito mantenere la separazione tra emergenti e big con un formato più classico. Questa novità significa che solo un giovane talento accederà direttamente al palco principale, senza una competizione parallela durante il Festival.
Non solo: De Martino ha introdotto una novità di rilievo nel regolamento. Dal 2027, il vincitore di Sanremo non sarà più automaticamente il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Verrà infatti organizzata una serata apposita per scegliere chi porterà l’Italia in Europa. Così si creano due percorsi distinti: uno per il vincitore del Festival, che resta il cuore dell’evento, e un altro per l’artista che affronterà la sfida internazionale. Una scelta che potrebbe portare a un doppio protagonista, ognuno con la propria strada e obiettivo.
De Martino ha messo subito mano al lavoro, affiancato da un team di autori e collaboratori con cui sta tracciando la rotta creativa e organizzativa. Sono trapelate immagini di incontri riservati, dove si discute ogni dettaglio per dare a Sanremo un nuovo volto. L’obiettivo è far tornare il Festival un appuntamento centrale per la cultura e la musica italiana, aggiornando formule vecchie e adattandole ai gusti di oggi.
Le relazioni personali giocano un ruolo chiave nella costruzione del cast. Fonti riservate parlano di colloqui intensi con manager, case discografiche e artisti, per mettere insieme un gruppo che sappia rispondere alle aspettative. Il lavoro di rete non è solo una questione di nomi, ma di qualità e appeal, per attirare artisti capaci di coinvolgere pubblico e addetti ai lavori.
Tra gli incontri più chiacchierati spicca un pranzo riservato in Gallura, a Olbia, con Stefano De Martino, Salmo e il suo manager. L’episodio, immortalato da un settimanale, ha subito acceso le speculazioni su un possibile accordo per portare il rapper al Festival.
Quel pranzo è il primo passo concreto per un ingresso di Salmo nel cast di Sanremo. Non è ancora chiaro se sarà in gara o ospite, ma le aspettative sono alte, vista la forza che il cantante ha guadagnato negli ultimi anni nel panorama italiano. La sua presenza significherebbe portare un nome di peso, capace di unire sonorità moderne a un pubblico ampio e trasversale.
Il confronto con l’edizione di Amadeus, che aveva mixato nomi storici con giovani come Lazza e Geolier, rende plausibile la scelta di De Martino di puntare su un mix di generi e generazioni. Un modo per rinnovare il pubblico e offrire una proposta artistica più ricca.
Il conduttore può contare sulla fiducia delle principali case discografiche, pronte a sostenere il suo progetto e a mettere a disposizione i loro artisti più importanti. Un netto passo avanti rispetto allo scorso anno, quando Carlo Conti aveva dovuto fare i conti con alcune rinunce e assenze di rilievo.
De Martino sembra avere carta bianca per costruire il cast come preferisce. Salmo è in cima alla lista, ma dietro di lui ci sono altri nomi di spessore. Le trattative sono complesse, ma solide, con il supporto delle etichette più influenti.
Ora la vera sfida sarà trasformare queste premesse in un Festival che sappia coniugare tradizione e innovazione, grandi nomi e nuove voci, spettacolo e qualità musicale.
Le prossime settimane saranno decisive per definire la line-up e i dettagli organizzativi. Quel pranzo in Sardegna resta un segnale da tenere d’occhio. La strada verso Sanremo 2027 è tracciata, e De Martino sembra deciso a percorrerla con determinazione e cura.
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