Il pomeriggio del 28 agosto 2026 ha portato una notizia che nessuno si aspettava: Sigfrido Ranucci lascia la conduzione di Report. La storica trasmissione di Rai3, punto di riferimento per le inchieste giornalistiche, si prepara a voltare pagina. Dopo settimane di tensioni dietro le quinte, il programma tornerà in onda a ottobre, ma con una guida completamente nuova. Al timone, Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti, già parte della squadra, prenderanno il posto di Ranucci. Un cambio di rotta che potrebbe segnare una svolta significativa per uno dei programmi più amati della televisione pubblica.
La Rai ha ufficializzato la decisione con un comunicato che non entra nel dettaglio delle motivazioni. Si legge solo che, dalla prossima stagione, la guida del programma d’inchiesta passerà a due giornalisti professionisti, entrambi vincitori di un concorso Rai: Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti.
Presutti è una presenza consolidata all’interno della redazione di Report, con una conoscenza profonda del meccanismo e dello spirito del programma. Piervincenzi arriva da esperienze diverse, soprattutto su Rai2, con programmi come Nemo – Nessuno Escluso. La sua carriera si è sempre caratterizzata per un forte impegno sul campo, con un occhio attento all’attualità e alla cronaca. La scelta della Rai sembra un tentativo di tenere insieme tradizione e novità, dopo che lo stesso gruppo di lavoro aveva chiesto di mantenere una figura interna in caso di cambio alla conduzione.
Nei giorni precedenti l’annuncio, infatti, la redazione aveva scritto a Viale Mazzini sottolineando l’importanza di non stravolgere troppo la squadra. La Rai ha ascoltato, evitando così un commissariamento dall’esterno. Report si presenta così a questa nuova stagione con una veste rinnovata, ma fedele alla sua natura investigativa.
Una novità importante sarà la conduzione a due, mai vista prima nel programma. Non più un solo volto, ma una squadra alla guida, per un lavoro più collettivo e una pluralità di voci. Questo formato punta a mettere insieme diversi punti di vista e metodi, arricchendo così l’approfondimento.
Giulia Presutti continuerà a portare avanti l’approccio critico e informato che ha sempre contraddistinto Report. Daniele Piervincenzi, con la sua esperienza più variegata, porterà un taglio diverso, forse più vicino a cronaca e attualità. Il mix potrebbe funzionare, bilanciando continuità e innovazione, per mantenere l’attenzione di un pubblico esigente.
I telespettatori si preparano quindi a un nuovo modo di raccontare i fatti più caldi del Paese, con due giornalisti chiamati a intrecciare i loro sguardi, per non perdere quella credibilità che da sempre è il marchio di fabbrica di Report.
Nonostante la decisione ufficiale, la vicenda fra Ranucci e la Rai resta aperta. Il giornalista, che dal 2016 ha raccolto il testimone di Milena Gabanelli, non ha accettato proposte alternative all’interno dell’azienda, segnalando una frattura tuttora evidente con Viale Mazzini.
La sua uscita da Report è una cesura netta, ma non cancella le tensioni interne e le questioni ancora irrisolte. Le prossime settimane saranno decisive per capire se e come si potrà ricucire questo rapporto, o se Ranucci troverà altre strade lontano dalla tv pubblica.
Dalla parte della Rai, invece, la scelta di puntare su due nuovi conduttori indica la volontà di rilanciare il programma, senza però spiegare in modo chiaro cosa abbia portato alla separazione con Ranucci. Questo silenzio alimenta speculazioni, sia tra i colleghi che nel pubblico affezionato.
Report arriva così a una nuova stagione, pronta a partire a ottobre 2026, con un passato fatto di grandi firme dell’inchiesta televisiva alle spalle. Dopo l’addio a Milena Gabanelli e la lunga guida di Ranucci, il programma si misura con i cambiamenti del mondo dell’informazione e con un pubblico che chiede sempre più rigore e freschezza.
Affidare la trasmissione a due giornalisti scelti con concorso è un segnale chiaro di rinnovamento, ma anche di serietà e competenza. In un’epoca in cui l’inchiesta si scontra con nuove sfide, Report vuole restare un punto di riferimento.
I temi di cronaca, politica e società, da sempre al centro del programma, non cambieranno. Ma la lettura potrebbe arricchirsi grazie alle diverse esperienze di Piervincenzi e Presutti. L’obiettivo è di ritrovare forza narrativa e rigore, senza perdere quella credibilità costruita in oltre vent’anni di lavoro a svelare verità e ingiustizie.
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