Non è da tutti restare seduti, sorridendo mentre ti scagliano frecciate a ripetizione. Succede a “RIP – Roast in Peace”, il programma di Prime Video dove i vip vengono presi di mira con battute pungenti e ironiche. Fedez, il rapper milanese, è tornato sotto i riflettori: non solo per la sua presenza nel cast, ma soprattutto per il compenso che avrebbe incassato, tra i 130 e i 150 mila euro. Una cifra che ha fatto discutere, soprattutto dopo che è emersa una battuta tagliata in fase di montaggio, diretta a Selvaggia Lucarelli, con cui i rapporti sono sempre stati complicati.
Secondo quanto raccolto da Giuseppe Candela per il settimanale Chi, Fedez avrebbe incassato una cifra tra i 130 e i 150 mila euro per la sua comparsa nello show. Prime Video non ha mai confermato ufficialmente questi numeri, ma la somma è sicuramente consistente, soprattutto se si pensa al tipo di programma. Nel roast, infatti, chi si “roasta” resta semplicemente seduto ad ascoltare battute, frecciate e finte lodi, senza dover fare altro.
Lo stesso Fedez ha scherzato sull’argomento durante un’intervista, spiegando così la sua scelta: “Perché mi pagavano bene. È stato super divertente e lo rifarei: ti pagano, stai lì, ridi, non fai un cavolo”. Un commento ironico ma chiaro, che mette in luce come il compenso abbia giocato un ruolo importante nella sua decisione, sottolineando anche il tono leggero del programma.
Il format è semplice e originale: un personaggio famoso assiste al proprio “funerale simbolico”. Amici, colleghi e altri volti noti si alternano in un roast che prende la forma di un elogio funebre, fatto di battute pungenti, frecciatine e commenti ironici. La morte diventa così uno sfondo comico, un pretesto per giocare con le parole e il sarcasmo.
Gli ospiti si prendono in giro a vicenda, accettando colpi bassi con un sorriso, in un equilibrio tra ironia e provocazione. Certo, a volte le battute superano il limite, scatenando tensioni e discussioni, ma tutto rientra nel meccanismo pensato per smuovere reazioni e far parlare.
“RIP – Roast in Peace” può vantare un cast di nomi importanti: da Francesco Totti a Elettra Lamborghini, da Roberto Saviano a Selvaggia Lucarelli, passando per Alessandro Borghese, Asia Argento, Simona Ventura e Giuseppe Cruciani. Un mix che spazia dallo sport alla musica, dal giornalismo alla tv.
Eppure, solo per Fedez sono trapelate indiscrezioni sul compenso. Per gli altri partecipanti, Prime Video ha mantenuto il riserbo, non rivelando alcun dettaglio economico. Questa mancanza di trasparenza ha fatto emergere ancora di più il caso del rapper, soprattutto per la forte eco mediatica che la sua presenza ha generato.
La puntata con Fedez ha attirato l’attenzione soprattutto per il momento particolare che vive il rapper nel 2024. Tra carriera musicale, tv e vita privata, ogni sua mossa viene scrutinata. Il pubblico guarda ogni parola, ogni gesto, cercando spesso significati oltre il semplice intrattenimento.
Un punto caldo è il rapporto complicato tra Fedez e Selvaggia Lucarelli. I due sono finiti spesso su fronti opposti, in particolare dopo un’inchiesta della giornalista che ha coinvolto Chiara Ferragni, ex moglie del cantante. Negli ultimi tempi non sono mancati scontri, accuse pubbliche e persino presunte querele.
In questo clima, una battuta rivolta proprio a Lucarelli nella puntata di “RIP – Roast in Peace” ha scatenato un vero e proprio fermento, trasformando quell’episodio nel più commentato sulla piattaforma.
Tra i momenti più chiacchierati c’è una battuta di Fedez su Marco Cappato, attivista per il fine vita e il suicidio assistito. Durante la registrazione, il rapper aveva detto: “Sarebbe bello invitare chi si prodiga per il fine vita assistito, anche se sembrerebbe una puntata già vista, dato che avete già avuto Selvaggia Lucarelli”.
Questa frase però è stata cancellata nel montaggio finale, come confermato dallo stesso Fedez in un video sui social. La scelta ha riacceso il confronto pubblico. Selvaggia Lucarelli ha risposto a tono, sostenendo che la battuta non fosse riuscita e che avrebbe potuto aiutarlo a farla meglio: “Gli hanno detto ‘esigenze di montaggio’ per non dirgli la verità: il battutone che pensava di fare su di me non funzionava perché era scritto male. Il cucciolo poteva chiedere a me, gliela costruivo meglio”.
Prime Video non ha mai spiegato ufficialmente il motivo di questa esclusione, né ha parlato dei compensi degli altri ospiti. Intanto, tra indiscrezioni sui cachet, battute tagliate e polemiche social, “RIP – Roast in Peace” ha ottenuto quella risonanza che solo un roast ben fatto sa garantire: discussioni, attenzione e qualche frase destinata a vivere oltre lo schermo.
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