Nel 2026, la leggenda di Zelda compie quasi quarant’anni e il suo intreccio rimane uno dei più complessi del mondo videoludico. Viaggi nel tempo, realtà alternative, eventi che si biforcano: la saga si è costruita come un enorme puzzle, difficile da ricomporre anche per i fan più appassionati. Il possibile remake di Ocarina of Time, il titolo più iconico della serie, riaccende l’interesse e la necessità di mettere ordine nella cronologia ufficiale.
La storia di Zelda non segue una linea unica. Dopo un momento cruciale, la narrazione si divide in tre filoni temporali paralleli, ognuno con i suoi personaggi e le sue epoche. Questo sistema rende tutto più affascinante, ma anche più complicato da seguire. Nonostante le differenze, è lo stesso team di sviluppo a tessere la trama, mantenendo un filo conduttore. È tempo di fare chiarezza, aggiornando la mappa temporale con gli ultimi capitoli usciti e offrendo una visione più nitida di questo universo così ricco.
Tutto cambia con The Legend of Zelda: Ocarina of Time, uscito nel 1998 su Nintendo 64. Da qui, la storia si spacca in tre direzioni diverse, a seconda di come va a finire la lotta tra Link e Ganondorf.
Nel primo scenario, chiamato “linea temporale della vittoria del giovane Link”, la storia continua con le avventure successive, come Majora’s Mask, Twilight Princess e Four Swords Adventures. Qui vediamo un’Hyrule che cambia e cresce dopo che il giovane eroe ha sconfitto Ganondorf.
Se invece il Link adulto perde contro Ganondorf, si apre la linea temporale “oscura”. Qui la situazione è più cupa e si collocano giochi come A Link to the Past, Link’s Awakening e la trilogia Oracle of Ages e Oracle of Seasons. In questo filone, il male non si ferma mai e Hyrule lotta per tornare alla pace.
Infine, c’è la “linea temporale del Link fanciullo”. Dopo la battaglia, Link torna indietro nel tempo per avvertire la principessa Zelda del pericolo. Così Ganondorf non riesce a corrompere Hyrule come nella linea principale. Questo porta a una realtà alternativa raccontata in The Wind Waker, Phantom Hourglass e Spirit Tracks, dove il mondo è sommerso dall’acqua.
Questa triplice divisione è la chiave per capire la complessità della saga. Ecco perché i fan si affidano spesso alle spiegazioni ufficiali di Nintendo per mettere un po’ d’ordine.
La cronologia di Zelda si basa su una ventina di titoli principali, che seguono la linea temporale ufficiale di Nintendo. Negli ultimi anni si sono aggiunti giochi come Tears of the Kingdom, che espande la storia iniziata con Breath of the Wild e porta a nuove riflessioni sui legami temporali e sull’evoluzione dei personaggi.
I titoli vanno da classici come The Legend of Zelda del 1986 e A Link to the Past del 1991, fino a produzioni più recenti che cercano di rinnovare la narrazione senza tradire la mitologia originale. Poi ci sono gli spin-off: giochi con il nome Zelda, ma che non sempre rientrano nella cronologia ufficiale. Pensiamo a Link’s Crossbow Training o Hyrule Warriors, esperienze che arricchiscono il franchise senza influenzarne la trama principale.
La linea temporale ufficiale resta l’unico riferimento certo per capire quali giochi raccontano davvero la storia di Hyrule e quali sono invece avventure a sé stanti.
Se il remake di Ocarina of Time, di cui si parla per il 2026, si farà davvero, potrebbe rinfrescare l’interesse verso le origini della saga e spingere a un dibattito più approfondito sulla cronologia, che continua a evolversi con ogni nuovo capitolo.
I fan aspettano da anni un rifacimento di Ocarina of Time. Quel gioco è ancora uno dei più amati e importanti nella storia dei videogiochi, un punto di riferimento per l’azione, l’esplorazione e la narrazione.
Se il remake diventerà realtà, avrà diversi effetti sulla comprensione della cronologia. Prima di tutto, potrebbe riportare sotto i riflettori la linea temporale centrale, quella che parte dalla vittoria del giovane Link. Inoltre, un remake moderno potrebbe risolvere dubbi e ambiguità lasciate dal gioco originale del 1998, mettendo in chiaro i legami tra passato e futuro nella saga.
Non solo i fan di lunga data, ma anche nuovi giocatori potrebbero così avvicinarsi a Zelda con una comprensione più immediata e diretta, grazie alle tecnologie e alle tecniche narrative di oggi.
È un’occasione importante per rilanciare la serie e consolidare la mappa cronologica, chiarendo sempre di più i rapporti tra personaggi, eventi e luoghi. Zelda resta una delle saghe più amate e studiate, con un pubblico appassionato in tutto il mondo.
Con quattro decenni sulle spalle, mantenere una cronologia chiara e aggiornata è fondamentale, soprattutto con nuovi giochi in arrivo, per rispettare la storia di un marchio che è un simbolo del videogioco globale.
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