«Quest’anno non dico neanche che è l’ultima». Mara Venier ha scelto il silenzio, o meglio, una frase calibrata che lascia tutto in sospeso. Non conferma, non smentisce. Un modo sottile per spostare la palla alla Rai, che ora riflette sul futuro di Domenica In. Dopo diciassette stagioni al timone, otto di fila dal 2018, la conduttrice è diventata un’icona del programma, superando persino il record di Pippo Baudo. Ma il tempo passa e l’incertezza si fa strada. La sfida, adesso, è capire cosa succederà dopo.
Mara Venier e Domenica In: un legame difficile da cancellare
Dal 1987 Mara Venier ha guidato Domenica In in varie fasi, con pause e ritorni. Tra i conduttori che si sono alternati ci sono nomi di peso come Fabrizio Frizzi, Amadeus, Massimo Giletti e Paolo Bonolis. Ma è stato il suo ritorno nel 2018 a consacrarla definitivamente come volto simbolo del programma, capace di richiamare milioni di spettatori ogni domenica su Rai1. La sua presenza ha dato un’anima al contenitore, trasformandolo in qualcosa di più di un semplice show pomeridiano. Il suo modo di condurre, fatto di interviste sincere, momenti intensi, lacrime condivise e ospiti che si sentono a casa, ha creato un rapporto stretto e autentico con il pubblico. Domenica In è diventato così “il salotto di zia Mara”, non solo uno spazio televisivo, ma un’esperienza di affetto e vicinanza.
Il record delle diciassette edizioni rappresenta però anche un limite quando si parla di futuro. Perché un programma così legato a una sola personalità rischia di perdere la sua identità senza quella presenza. Mara Venier non è una figura facile da sostituire, nemmeno con altri volti forti e amati. Qui Domenica In si distingue da altri programmi che, pur cambiando conduttori, hanno saputo rinnovarsi senza perdere del tutto la loro anima, come Porta a Porta o Che tempo che fa.
I candidati alla successione e la strategia della Rai
Tra i nomi più caldi per raccogliere il testimone di Mara Venier c’è Alberto Matano, attuale conduttore de La vita in diretta e apprezzato sia dal pubblico sia dalla Rai. Il legame personale con Venier, testimoniato anche dalla sua partecipazione al suo matrimonio civile, rafforza l’ipotesi di un passaggio naturale. Matano ha già esperienza nel pomeriggio e un profilo in grado di parlare a un pubblico ampio.
Tra gli altri possibili eredi si fanno avanti giovani promesse come Andrea Delogu, vista con favore dalla dirigenza per la sua versatilità e la partecipazione a eventi importanti della Rai, dal Festival di Sanremo in poi. Francesca Fialdini, pur molto interessata e considerata, sembra invece destinata a rimanere su altri binari, continuando a condurre A ruota libera.
C’è poi un’ipotesi più radicale: la Rai potrebbe decidere di chiudere il capitolo Domenica In e lanciare un nuovo programma per la domenica pomeriggio. Una scelta rischiosa, certo, ma che permetterebbe di liberarsi dal peso di un’identità così legata a una singola persona e provare a costruire qualcosa di moderno, mantenendo però la formula di ospiti, approfondimenti e intrattenimento.
Il vero nodo non è tanto chi prenderà il comando, ma come gestire la perdita di un volto così radicato nel programma. Domenica In è stata e resta la trasposizione televisiva di Mara Venier. Per il pubblico, voltare pagina significherebbe ricominciare da capo, sia per la rete sia per gli spettatori. La decisione sarà cruciale per il pomeriggio domenicale del prossimo autunno e la Rai dovrà sciogliere il nodo entro l’estate.
Quando finirà la stagione e l’ipotesi di un prolungamento
Secondo il calendario ufficiale, la stagione 2023-2024 di Domenica In dovrebbe chiudere i battenti domenica 31 maggio, nel consueto orario pomeridiano su Rai1. Questa data era stata scelta pensando al Mondiale di calcio 2024, in programma dall’11 giugno, evento che avrebbe rivoluzionato la domenica pomeriggio, soprattutto senza Serie A. Ma la mancata qualificazione dell’Italia al torneo potrebbe aprire la porta a un prolungamento limitato del programma.
In questo caso, si tratterebbe di uno o due appuntamenti extra, fino alla prima metà di giugno. Un allungamento più lungo, come quello visto nel 2019 e 2020 durante l’emergenza Covid, con 41 puntate consecutive, appare al momento improbabile. Mara Venier quindi resta al suo posto almeno fino a fine maggio, regalando al pubblico qualche ultimo appuntamento prima di qualsiasi cambiamento.
La decisione su chi e come proseguire l’esperienza di Domenica In richiederà ancora tempo. La Rai aspetta di definire i palinsesti 2024-2025 prima di ufficializzare qualsiasi mossa. Nel frattempo, ogni domenica pomeriggio, gli spettatori continuano a trovare Mara Venier, pronta a chiudere un capitolo importante della televisione italiana.
