Ieri sera, ‘Uno Sbirro in Appennino’ ha conquistato il prime time Rai, ma con uno share che scende sotto la soglia del 19%. Un risultato comunque vincente contro Mediaset, ferma al 12,9% con ‘Forbidden Fruit’. Ma il calo rispetto alle settimane passate non è passato inosservato. Molti spettatori lamentano l’orario di inizio sempre più tardo, spesso dopo le 22, un dettaglio che, a quanto pare, pesa più di quanto si pensasse sugli ascolti.
Orari troppo tardi, pubblico che scappa
Le grandi reti, Rai e Mediaset, spostano i programmi più forti verso orari sempre più avanzati. L’inizio troppo tardi costringe gli spettatori a scegliere se guardare in diretta o recuperare dopo. E così, i dati Auditel risentono di questo spostamento, anche se i titoli restano attraenti. Il tema è al centro del dibattito, con personaggi noti che chiedono di rivedere gli orari per facilitare la visione.
Posticipare così tanto la partenza penalizza soprattutto le fiction, che contano su una fidelizzazione settimanale solida. Si crea un circolo vizioso: l’orario tarda la visione dal vivo, gli ascolti calano, e di conseguenza anche i budget e le scelte future ne risentono.
Le reti secondarie cercano di ritagliarsi uno spazio
Di fronte a questa situazione, le emittenti di seconda fascia provano a conquistare il loro pubblico. Rai2 con “Ore14Sera” di Milo Infante fa un buon 8,1%, dimostrando che con contenuti ben scelti si può tenere testa anche fuori dai riflettori principali. Rai3 conferma la sua solidità con “Splendida Cornice” di Geppi Cucciari, stabile al 6,6%.
Rete4 si ferma al 5,2% con “Dritto e Rovescio”, mentre Italia Uno va forte con “Le Iene”, che tocca il 9,4% grazie a una formula che continua a coinvolgere, sia nella versione classica sia in quella “Inside”. Questi programmi dimostrano di saper trattenere il pubblico in un momento in cui le abitudini televisive sono sempre più frammentate.
Anche La7 tiene bene con “PiazzaPulita” di Corrado Formigli, che raggiunge il 6,3%. Tv8, pur restando una rete di nicchia, riesce a mantenere l’attenzione con le repliche di “Casino Royale”, al 2,1%, confermando la longevità dei film di James Bond fra il pubblico più ampio.
Canali minori: qualche segnale positivo e conferme
Tra i canali più piccoli, Nove ha aperto la nuova stagione di “Comedy Match” con un discreto 3,3%, offrendo un’alternativa leggera per la prima serata. Rai4 con “SWAT” non sfonda e si ferma all’1,4%, mentre Rai Movie con il concerto di “Zucchero – Sugar Fornaciari” attira solo lo 0,8%, segno che la musica dal vivo in prime time stenta ad attrarre grandi numeri.
Iris cresce leggermente con “Payback – La rivincita di Porter”, all’1,8%, un buon risultato per un canale meno centrale. Sul 20, il film “Il Cavaliere Oscuro” si attesta all’1,9%, confermando la tenuta del cinema d’azione e thriller sul digitale terrestre.
Preserale, la sfida si fa serrata
Nel preserale la lotta è più accesa che mai. Stefano De Martino con “Affari Tuoi” guida con il 23,8%, ma Gerry Scotti con “La ruota della fortuna” su Canale 5 non è lontano, al 22,5%. Un margine risicato, poco più di un punto percentuale, che conferma quanto sia combattuta la sfida tra le due reti principali per conquistare il pubblico prima della prima serata.
I format storici restano al centro dell’attenzione, con numeri che dimostrano quanto siano apprezzati i programmi capaci di unire gioco e intrattenimento. La partita è aperta anche in vista di possibili cambiamenti nei palinsesti e negli orari.
