Rosario Fiorello ha cantato l’Inno di Mameli a cappella, senza esitazioni, come a voler segnare il confine tra festa e protesta. Era l’inizio dell’ultima puntata di La Pennicanza, e l’energia non è mai calata. In prima linea, insieme a lui, Biggio: una coppia che non si risparmia quando si tratta di satira. Al centro delle battute, un tema caldo: il “caso Techetechetè”. Quel programma storico che per anni ha scandito le estati degli italiani, stavolta è stato messo da parte. Rai ha deciso di modificare il palinsesto estivo, prolungando L’Eredità con Marco Liorni per sfidare La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti su Canale 5. Una scelta che ha fatto rumore, sollevando critiche e discussioni. Fiorello non ha perso tempo, affrontando la questione con ironia tagliente, ma senza nascondere un certo disappunto.
L’addio di Techetechetè in favore dei quiz estivi ha sollevato un vespaio tra i fan Rai. Fiorello, usando la voce distorta del “Demogorgone”, ha espresso tutta la sua esasperazione per la staffetta infinita dei quiz che occupano la tv anche d’estate. «Basta! Anche d’estate… non ce la faccio più!», ha sbottato, ricordando come per tanti il programma amarcord fosse il vero inizio della stagione calda. Per smorzare la tensione ha lanciato una provocazione: trasformare Techetechetè in un format breve da mezz’ora sulla terza rete, un “TecheTecheTrè” capace di mantenere la nostalgia senza stravolgere il palinsesto della prima rete.
La proposta, ironica ma efficace, ha messo in luce un bisogno chiaro del pubblico: conservare la memoria televisiva senza dover subire una programmazione monotona e tutta quiz. Il tema ha sollevato un punto importante: i palinsesti Rai d’estate stanno diventando troppo rigidi e commerciali, a scapito di contenuti storici e culturali molto amati.
Dalla satira sul palinsesto, Fiorello ha cambiato registro e si è buttato su una denuncia ambientale che riguarda l’Umbria. L’installazione massiccia di pale eoliche, poco trattata dai grandi telegiornali, è diventata il fulcro di una contro-informazione amara. Fiorello ha chiesto provocatoriamente: «Qualcuno vi ha detto di non parlarne?», sottolineando il silenzio che circonda il tema. E non è mancata l’ironia, con la battuta sul rischio di ritrovarsi una pala eolica in salotto.
Questa parte del monologo ha mescolato serietà e leggerezza, mettendo in discussione trasparenza e libertà di cronaca su temi ambientali delicati. La questione delle pale in Umbria è complessa, coinvolge interessi economici, paesaggistici e sociali, e Fiorello ha voluto così farla uscire dall’ombra e riaccendere il dibattito pubblico.
Il pezzo forte della serata è stata la satira politica, con Fiorello che si è sbizzarrito tra imitazioni e frecciate. Su tutti, l’imitazione surreale di Ignazio La Russa, presidente del Senato, alla guida di una Freccia Tricolore che lascia scie nere nel cielo di Roma. Fiorello ha poi scherzato su un La Russa entusiasta del blindato “Dardo”, di cui avrebbe comprato due esemplari per le gite familiari.
A chiudere, una battuta pungente sul “miracolo sportivo” di Romano Prodi, ottantaseienne, che ha scalato il Monte Amiata in bici d’epoca. Fiorello ha ironizzato sulla dichiarazione di Prodi, secondo cui avrebbe visto all’ultimo momento la figura di Elly Schlein, come se quella visione gli avesse dato la forza per arrivare in cima. Una stoccata intelligente e fresca, che ha richiamato la situazione politica del Paese.
Con battute così taglienti e riflessioni ben piazzate, Fiorello e Biggio hanno dimostrato ancora una volta di saper dettare l’agenda politica e televisiva italiana con pochi minuti di ironia concentrata. Polemiche sui palinsesti, temi ambientali e volti noti della politica si intrecciano in un varietà sempre vivo e attento al presente.
Silent Hill torna a far paura, e lo fa senza mezze misure. L’ultimo capitolo della…
Decine di profili Instagram violati in poche ore, tutti colpiti da un bug nascosto nel…
Anthropic ha appena compiuto un doppio salto strategico. Ha chiuso la documentazione necessaria per l’ingresso…
Il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, segna quest’anno un traguardo speciale: ottant’anni di…
Il Nothing Phone non cerca applausi per numeri da record o caratteristiche da urlo. Invece,…
Kena Mobile ha appena lanciato un’offerta che fa parlare: 7,99 euro al mese per 250…