Il 3 luglio ad Ancona sarà il giorno della presentazione ufficiale dei palinsesti Rai per l’autunno/inverno 2026/2027. Ma già ora, dalle prime indiscrezioni, emerge un quadro chiaro: la parola d’ordine è stabilità. Il Consiglio di Amministrazione, guidato dall’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi, ha deciso di non stravolgere ciò che funziona. Il daytime rimane praticamente immutato, quasi a rassicurare il pubblico affezionato. Qualche mossa, invece, arriva nelle serate principali, con spostamenti calibrati e qualche novità che promette di rendere più vivaci i momenti clou. I volti familiari, quelli che da anni accompagnano i telespettatori, non saranno messi da parte. Insomma, il cambiamento c’è, ma si fa attendere.
Rai 1: il daytime non si tocca, prime time in movimento
Rai 1 conferma il daytime, che nei giorni feriali e nel weekend rimane quasi identico a quello della stagione passata. Nel fine settimana tornano volti noti: Elisa Isoardi riprende il timone di Bar Centrale il sabato e Nunzia De Girolamo conduce Ciao Maschio. La domenica resta fedele alla tradizione con Mara Venier a Domenica In, affiancata da Tommaso Cerno, la novità di quest’anno. Nel pomeriggio domenicale spazio a Francesca Fialdini con Da Noi… a Ruota Libera.
Nel preserale Marco Liorni continua a guidare L’Eredità, una certezza per il pubblico. Anche in access prime time restano confermati Cinque Minuti di Bruno Vespa e Affari Tuoi, che sarà affidato a Stefano De Martino, mantenendo così un mix di volti noti e fasce di valore.
Le novità principali riguardano la prima serata. Tale e Quale Show, con Carlo Conti, si sposta al mercoledì, un cambio che punta a intercettare meglio il pubblico e rispondere alla concorrenza. Il venerdì resta il palco di The Voice di Antonella Clerici, che tornerà con le tre versioni – Senior, Kids e Generations – per sei puntate ciascuna. Milly Carlucci occupa il sabato sera con Ballando con le Stelle, una garanzia per la rete ammiraglia.
Rai 2: cambi in conduzione e nuovi programmi per ravvivare le serate
Rai 2 si prepara a una stagione di cambiamenti soprattutto nel pomeriggio. Milo Infante lascia la conduzione di Ore 14 per passare a Mediaset, e il suo posto sarà preso da Salvo Sottile, che allarga così il suo impegno assumendo anche Ore 14 Sera in prima serata. Ancora in bilico la scelta della sede produttiva tra Roma e Milano, decisione importante per la gestione del programma.
In prima serata arrivano nuovi progetti: mercoledì debutta un talk di approfondimento con Roberto Inciocchi, pensato per stimolare il confronto su temi attuali. L’intrattenimento si arricchisce con Vittorio Brumotti che conduce Ultima Chiamata, un format fresco e dinamico. Questi programmi si inseriscono nel solco dell’informazione e dell’avventura che Rai 2 sta consolidando, affiancando anche il progetto estivo Italia A/R su Rai 1.
Tra le conferme spiccano Francesca Fagnani con Belve, che mantiene il suo spazio di approfondimento, e Elettra Lamborghini che resta al timone di Boss in Incognito, un mix ben riuscito di intrattenimento e racconto.
Rai 3: ritorno ai classici con nuovi volti e inchieste
Rai 3 punta a rilanciare i suoi marchi storici. Tornano Petrolio con Duilio Giammaria e una versione rinnovata di Blu Notte, con Carlo Lucarelli di nuovo alla guida dell’approfondimento. Questi programmi rafforzano il ruolo della terza rete come riferimento per documentari e inchieste.
In prima serata debutta Eleonora Daniele, reduce da Storie Italiane su Rai 1, con Le Cose che Non Sai, un programma dedicato a smascherare fake news e a fare inchieste su temi sociali, con un chiaro impegno civile.
Il prime time conferma i volti storici: Federica Sciarelli con Chi l’ha Visto? resta un appuntamento irrinunciabile per cronaca e misteri; Sigfrido Ranucci continua a condurre Report, pilastro dell’inchiesta giornalistica; mentre Geppi Cucciari mantiene il suo spazio satirico con Splendida Cornice. Agorà e FarWest rimangono fissi nelle mattine e pomeriggi, anche se la direzione sta valutando nuovi conduttori, dopo alcuni spostamenti verso Rai 2.
Questa Rai punta a non disorientare il pubblico, mantenendo saldi i punti di riferimento ma riorganizzando la collocazione di qualche programma chiave. Un equilibrio necessario per restare competitivi in un mercato televisivo sempre più frammentato e attento all’audience.
