Rai2 riaccende i riflettori su L’Ispettore Coliandro con la replica di “Yakuza”, il primo episodio della settima stagione. Un mix di poliziesco e commedia che ha fatto breccia nel cuore di milioni di spettatori dal 2006 al 2021. Giampaolo Morelli, volto ormai familiare, torna a vestire i panni dell’ispettore più sfortunato e tenace della tv italiana. Nonostante siano passati cinque anni dall’ultima puntata, la voglia di rivederlo in azione non si è affievolita, e i fan continuano a sperare in un nuovo capitolo della serie.
Nona stagione in bilico: tra speranze e impegni incrociati
Il 2024 ha riacceso il dibattito sul futuro della serie, dopo le parole di Carlo Lucarelli al FIPILI Horror Festival. L’autore ha confermato che il lavoro sulla nuova stagione potrebbe partire a breve, avendo già pronte sei sceneggiature scritte insieme a Giampiero Rigosi. Il nodo vero però non è la scrittura, ma organizzare i tempi. Giampaolo Morelli, oggi molto impegnato con diversi progetti, e i Manetti Bros., sempre attivi tra cinema e tv, devono trovare una finestra comune.
Questa difficoltà rischia di allungare l’attesa, ma Lucarelli resta fiducioso: “una volta messo a posto il calendario di tutti, la produzione potrà partire subito.” La Rai, che ha sempre sostenuto la serie, dovrà fare da garante per far combaciare gli impegni. Nel frattempo, i fan restano in attesa, convinti che Coliandro tornerà presto sullo schermo, spinto dall’entusiasmo dei suoi creatori.
“Yakuza”: tra arte e criminalità, il cuore di Bologna sotto assedio
L’episodio “Yakuza” ci porta nel centro di Bologna, dove Kayo, una giovane giapponese, arriva per completare un dottorato in storia dell’arte. La sua vita cambia all’improvviso quando sfugge per un soffio a una strage nell’appartamento che divideva con altri studenti. Il vero bersaglio era un suo coinquilino, tirocinante in un’impresa edile legata al clan dei Casalesi, che aveva scoperto irregolarità destinate a far crollare l’organizzazione criminale.
Due vecchi sicari in pensione vengono incaricati di eliminarlo e tengono d’occhio Kayo, sospettando che il tubo da disegno che porta con sé contenga prove compromettenti. Il destino fa incrociare la giovane con Coliandro proprio mentre lavora a un murale per il Comune. Il poliziotto, scambiando quell’attività per un atto vandalico, interviene duramente, scatenando una serie di eventi che lo mettono in contrasto con la polizia amministrativa.
Le cose si complicano quando Kayo dimentica il tubo con i documenti durante il caos della serata. Coliandro decide di restituirglielo di persona e si trova così coinvolto in un’intensa collaborazione con lei e con il fratello Kenzaburo, un ex assassino della Yakuza e abile samurai che arriva dal Giappone per salvare la sorella rapita. Nonostante i sospetti reciproci, Coliandro e Kenzaburo uniscono le forze per affrontare una corsa contro il tempo contro i pericolosi criminali.
Rapimenti, alleanze e colpi di scena: la battaglia per la liberazione
La minaccia su Kayo si fa più reale quando un secondo gruppo criminale la prende di mira insieme ai suoi cari. I malviventi perquisiscono inutilmente il suo appartamento e la rapiscono mentre parla al telefono con il fratello usando il cellulare di Coliandro. L’agente arriva sul posto solo per trovare il telefono abbandonato, un segnale che la situazione è molto più complicata del previsto.
L’arrivo di Kenzaburo cambia tutto. Il suo passato da samurai e killer della Yakuza lo rende un avversario temibile ma anche un alleato prezioso. Dopo uno scontro violento con i rapitori nell’appartamento, Coliandro e Kenzaburo individuano il nascondiglio di Kayo. Nel finale, grazie a un’azione congiunta e all’aiuto dei due ex sicari che voltano pagina eliminando il capo della banda rivale, riescono a liberarla.
L’episodio si chiude con un momento sorprendente: Kayo, approfittando di una sbornia di Coliandro, gli dipinge sul volto un elaborato murale che copre gran parte della pelle. Un gesto simbolico e leggero, che chiude la storia con un tocco d’arte e ironia, lontano dalle tensioni appena vissute. Nel frattempo, per l’Ispettore arriva un’occasione importante sul lavoro, forse l’inizio di nuove avventure.
