Martedì 11 agosto 2026, ChatGPT è rimasto fuori uso per ore. L’app desktop si è bloccata, lasciando gli utenti senza la possibilità di continuare le conversazioni. A risentirne, inoltre, è stata anche ChatGPT Work, la versione pensata per un uso professionale. Le segnalazioni sono arrivate da tutta Italia e dall’estero. OpenAI, però, non ha fornito ancora spiegazioni precise: si parla di aggiornamenti o guasti, ma nulla di certo.
App desktop in tilt: rallentamenti e crash a raffica
Fin dalle prime ore della mattina, chi ha provato a usare ChatGPT dall’app desktop ha trovato solo rallentamenti e blocchi. Connessioni instabili, crash continui e impossibilità di accedere ai propri dati o alle chat aperte: queste le segnalazioni più frequenti. I sistemi di monitoraggio online hanno mostrato un aumento anomalo di errori causati da timeout, segno che qualcosa non andava nella comunicazione tra client e server.
OpenAI ha ammesso il problema, assicurando di essere al lavoro per risolverlo. Ma la complessità e i continui aggiornamenti della piattaforma rallentano il ritorno alla normalità. Per molti utenti business, che fanno affidamento sull’app desktop, la situazione ha creato disagi concreti, bloccando attività professionali e flussi di lavoro quotidiani.
Conversazioni interrotte: errori e risposte che non arrivano
Non solo app desktop. Anche la funzione base di ChatGPT, quella che permette di chiacchierare con l’intelligenza artificiale, ha mostrato cedimenti. Messaggi che non partono, risposte lente o del tutto assenti, e in alcuni casi addirittura la perdita di quello che si era scritto: così molti utenti hanno descritto la mattinata.
Il dialogo si è interrotto all’improvviso, lasciando sullo schermo errori o messaggi di timeout. Spesso l’unico modo per far ripartire il servizio è stato ricaricare più volte la pagina o riavviare l’app. Un chiaro segnale che i server di OpenAI hanno faticato a gestire tutte le richieste arrivate contemporaneamente.
ChatGPT Work in crisi: rallentamenti e accessi bloccati
Il colpo più duro, però, lo ha preso ChatGPT Work. Questo spazio dedicato agli utenti professionali ha visto un calo netto nelle prestazioni, con accessi limitati e problemi nel caricamento di documenti o strumenti interni. Professionisti e aziende hanno faticato a portare avanti compiti come la scrittura di testi tecnici o la gestione di dati.
OpenAI ha confermato che tutto dipende da un aggiornamento recente che non ha funzionato come previsto su tutti i servizi di ChatGPT. Il supporto tecnico ha promesso aggiornamenti costanti sullo stato del sistema, invitando gli utenti a pazientare mentre si lavora alla manutenzione straordinaria.
Questi disservizi ricordano quanto sia cruciale avere strumenti affidabili, soprattutto quando si parla di intelligenza artificiale usata nel lavoro di tutti i giorni. OpenAI sta facendo il possibile per sistemare tutto e evitare che simili blackout si ripetano in futuro.
