Nel cuore di Bardolino, sulle sponde tranquille del Lago di Garda, c’è una casa che parla piano. Katia Ricciarelli l’ha scelta come rifugio lontano dal clamore dei palcoscenici internazionali che l’hanno resa famosa. Qui niente sfarzi, solo la quiete di un luogo che custodisce ricordi e melodie. La luce filtra dolce dalle grandi finestre, mentre Ciuffy, il piccolo cagnolino, si muove silenzioso tra le stanze. Ogni dettaglio racconta una vita vissuta a ritmo di musica, ma soprattutto a ritmo di pace.
Bardolino, la pausa di una grande artista dopo il palcoscenico
Dopo decenni di tournée, prove e concerti nei teatri più importanti del mondo, Katia Ricciarelli ha scelto Bardolino come rifugio. Nata a Rovigo nel gennaio 1946, la soprano si è fatta un nome come una delle voci più rappresentative della lirica italiana, condividendo il palco con leggende come Plácido Domingo e José Carreras. Ma il Lago di Garda per lei è altro: un luogo lontano dal clamore, dove il paesaggio, le passeggiate sul lungolago e la luce che cambia danno il ritmo alle sue giornate. Chi l’ha vista di recente in programmi come il Grande Fratello Vip ha scoperto un lato più vero e casalingo dell’artista, fatto di ricordi, affetti e abitudini semplici. “A casa mi piace stare tranquilla”, ha detto più volte, a conferma di una ricerca di normalità e calore, così preziosi per chi ha passato una vita sotto i riflettori.
Il salone con vista lago: un cuore luminoso e sereno
Il cuore della villa a Bardolino è il salone, un ambiente dal gusto classico e sobrio. Qui non ci sono arredi appariscenti, ma tutto è pensato per accogliere la luce naturale che entra dalle grandi vetrate affacciate sul lago. Non è un luogo fatto per impressionare, ma per vivere con calma e calore. Le superfici chiare e ampie lasciano che il panorama entri senza filtri, creando un ponte tra dentro e fuori. È facile immaginare Katia seduta al tramonto, mentre il sole cala e l’acqua riflette colori morbidi. Un ambiente raccolto, che rispecchia lo stile di vita che ha scelto oggi: lontano da eccessi, ma pieno di personalità.
Il pianoforte, simbolo di una vita in musica
Non manca il protagonista che racconta la sua storia: il pianoforte. Posto in un punto centrale della casa, non è un semplice pezzo d’arredo, ma il segno tangibile di una carriera e di una passione che non si sono mai spente. È lì che sono nate prove, studio e creazione, un compagno fedele nei momenti di lavoro e riflessione. Intorno, fotografie e oggetti parlano di ricordi e momenti importanti, senza l’aria di cimeli da museo, ma come pezzi di vita vera. Katia ha spesso raccontato anche le sue fragilità e le difficoltà dietro le quinte, e quel pianoforte è più un simbolo di continuità che di rimpianto.
Tra Roma e Bardolino: due case, due vite
Oltre alla villa sul Lago di Garda, Katia Ricciarelli ha un appartamento a Roma, dove si sposta spesso per lavoro. Qui si dedica a interviste, registrazioni e mantiene la sua presenza in tv. L’ultimo incontro a Verissimo con Silvia Toffanin e il ricordo di Pippo Baudo mostrano quanto sia ancora legata al piccolo schermo italiano. La sua vita si divide tra due mondi: Bardolino, con la sua calma, il lago, il cagnolino e gli spazi intimi; Roma, con il suo ritmo incalzante e gli impegni pubblici. Due case, due facce della stessa medaglia: da una parte la quiete e la memoria, dall’altra il lavoro e la visibilità. Ma in entrambe, la sua dimensione privata resta autentica e salda.
